Ufficialmente: frazione del comune di Bassignana (AL). Luogo di sfollamento durante la guerra.
A colpo d’occhio: poche case disseminate da una parte e dall’altra di una strada, su cui ho grattugiato più volte le mie ginocchia. Una sterrata che si allunga verso il cimitero, sentieri che si si arrampicano sulle colline. Ciliegi, gelsi e albicocchi a volontà. Vigne deserte e pozzi bianchi di calce.
Qui, in una casa bianca costruita da Pietro e ampliata a più riprese da Beppe, avevano il loro quartier generale i Bagliani.
Elemento fondamentale: il giardino della casa, in cui crescevano l’edera, la vite del Canadà, le more, le albicocche, le prugne, i fichi, le rose, i tulipani, le nocciole, le fragole, le primule, le amarene, le ciliegie, le noci, le margherite, le talpe, i bambini e le altalene.






